Il Duomo

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Il Duomo

Leggendo la storia del Duomo di Salisburgo si ripercorrono alcuni degli avvenimenti salienti della storia della città. La prima cattedrale venne costruita nel 767 per ordine del vescovo Virgin. La città di Salisburgo, allora, era ancora una città romana chiamata Juvavum. Questo primo edificio venne distrutto durante l’incendio del 1167 appiccato dai seguaci di Barbarossa.

Furono necessari dieci anni perché si riaprissero i cantieri e Salisburgo fosse dotata di una nuova Cattedrale, voluta dall’arcivescovo Konrad III von Wittelsbach. Questa costruzione, che pare superasse in magnificenza e grandezza tutte le altre cattedrali imperiali, venne danneggiata dalle fiamme nel 1598. L’allora arcivescovo Wolf approfitto dell’incendio per radere al suolo la costruzione, senza risparmiarne gli arredi e le opere d’arte in essa contenute, e dare l’avvio ad un nuovo progetto di cattedrale. La nuova costruzione, che si basava su disegni dello stesso arcivescovo, non vide mai la luce. Costretto ad abdicare e chiuso nella fortezza di Mirabell, l’arcivescovo Dietrich, lasciò il governo della città, e la direzione dei lavori del nuovo duomo al cugino, Markus Sittikus von Hohenems, che ne affidò il progetto a Santino Solari. Questi diede vita ad una chiesa in stile barocco, la prima a nord delle Alpi.

La cattedrale venne consacrata dall’arcivescovo Paris conte di Lodron, nel frattempo anche von Hohenems era morto, con una cerimonia che venne definita la “più imponente e sfarzosa che Salisburgo abbia mai visto”.
Consacrato durante la guerra dei Trent’anni il Duomo di Salisburgo fu gravemente danneggiato da una bomba della II Guerra mondiale, che ne distrusse la cupola e il presbiterio. I lavori di ricostruzione, terminati nel 1959, hanno restituito alla cattedrale il suo aspetto.

Curiosità

Sui cancelli d’ingresso della cattedrale, sono indicate le date di tre consacrazioni della chiesa: 774, 1628 e 1959. Le statue davanti alla facciata rappresentano, San Pietro, San Paolo, San Rupert e San Virgil. La Cattedrale fu infatti dedicata ai Santi Pietro e Rupert, e quest’ultimo assieme a San Virgil è patrono della regione.
Vicino alle statue è un carrello: è una riproduzione dei carrelli utilizzati per il trasposto del sale, la fonte della ricchezza, nonché del nome della città di Salisburgo. Il fonte battesimale è lo stesso in cui è stato battezzato Mozart.

Museo del Duomo

  • Domplatz 1a (Domvorhalle)
  • Tel. ++43 / (0)662 / 84 41 89
  • Fax ++43 / (0)662 / 80 47-1809
  • office@museum.kirchen.net
  • www.kirchen.net/dommuseum


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